Oggi parliamo di … “Olio per friggere”

L’altro giorno eravamo al supermercato, nella corsia dell’olio. Cercavamo l’olio per friggere e ci siamo resi conto di quante tipologie di olio esistano.
Ma voi, vi siete mai chiesti quale sia il miglior olio per friggere?!

Così, oltre ad essermi documentata per darmi (e darvi) una risposta, ho anche deciso di iniziare una nuova rubrica dedicata a tutte queste curiosità. Ogni mercoledì, affronteremo un tema diverso o un argomento di vostro interesse e cercherò di dare delle risposte. Quindi, se vi va, scrivetemi a lacucinadellagina@gmail.com o sulla pagina di Facebook https://www.facebook.com/#!/LaCucinaDellaGina , proponendo degli argomenti o esponendo delle questioni.

Come vi dicevo, oggi parliamo dell’OLIO PER FRIGGERE.

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In commercio esistono moltissimi oli, da quello più utilizzato, l’olio extravergine di oliva, agli oli comunemente usati per friggere: quello di semi di girasole, di mais, di arachide o di soia.
Ho scoperto che tutti questi oli, oltre che per la loro origine e per altre proprietà fisiche (ma, tranquilli, non vi annoierò con quelle!), si differenziano soprattutto per una caratteristica, fondamentale durante la frittura: il punto di fumo.
Il punto di fumo rappresenta la massima temperatura che un olio può raggiungere prima di iniziare a bruciare e a emanare le sostanze tossiche. Infatti, più è alto il punto di fumo e più tempo ci metterà a consumare l’acqua contenuta all’interno, garantendo una frittura migliore.

Ecco i diversi punti di fumo per ogni olio:
Olio di girasole:                        < 130 °C
Olio di mais:                               160 °C
Olio di cocco:                             177 °C
Olio di arachide:                        180 °C
Olio extravergine di oliva:      210 °C
Olio di palma:                             240 °C

Ad una prima occhiata potrebbe sembrare che l’olio extravergine d’oliva e quello di palma siano i migliori. Ma non è cosi. Pur avendo il più alto punto di fumo, quello di palma contiene acidi grassi polinsaturi, che vengono assorbiti molto dai cibi, mentre quello di oliva farebbe risultare la frittura troppo pesante (oltre che essere più costoso!).

La temperatura ideale per friggere si aggira attorno ai 180 °C, perché temperature superiori accelerano l’alterazione degli oli e dei grassi, producendo sostanze tossiche.
Tutti gli oli con il punto di fumo inferiore a questa temperatura sono, dunque, da escludere (girasole, mais e cocco). 
Quindi, come ormai avrete capito …. Rullo di tamburiiiiiii … il miglior olio per friggere risulta essere quello di Arachide!

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3 thoughts on “Oggi parliamo di … “Olio per friggere”

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