Un dolce ti aiuta a vivere meglio!

Cambiamenti … ci spaventano e ci fanno paura, ci rendono insicuri e ci fanno ripensare all’attimo prima del cambiamento, quando tutto era chiaro e conosciuto.

Cambiamenti positivi e negativi, cambiamenti voluti e non, cambiamenti improvvisi e cambiamenti lenti, cambiamenti che ci rendono felici e altri che, invece, non vorremmo che accadessero mai, cambiamenti tangibili e concreti e cambiamenti che avvengono senza nemmeno rendersene conto.

Qualsiasi sia il cambiamento, la questione è solo una: affrontarlo! E se lo si affronta, allora si vive. E vivere vuol dire “muoversi”, non stare fermi a guardare!

Io ho scelto di cambiare, di vivere! Anche se a volte fa paura …

Sarà per questo che hanno inventato i dolci? In qualche modo un dolce ti tira sempre su, dimentichi tutto e la vita sembra più semplice:)

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DOLCETTO AL CAFFE’ E RICOTTA – ricetta tratta da Giallo Zafferano
(per 4 porzioni)

Cosa vi serve:
200 ml di Panna fresca
250 gr di Ricotta
100 gr di zucchero a velo
4 gr di colla di pesce
1 bustina di vanillina
1/2 cucchiaino di caffè solubile in polvere
2 cucchiai di caffè espresso

Per il caramello al caffè:
150 gr di zucchero
90 gr di caffè espresso

Cosa dovete fare:
Ammollate la colla di pesce in una ciotola di acqua fredda e lasciatela a bagno per circa 10 minuti.

Intanto, in un mixer amalgamate assieme la panna, la ricotta e lo zucchero. Aggiungete poi la vanillina, il caffè solubile e quello espresso e frullate per qualche minuto.

Versate il composto in un pentolino e mettete a scaldare con la fiamma bassa. Una volta raggiunto il tepore aggiungete la colla di pesce ben strizzata e continuate a far cuocere per qualche minuto, finchè non sarà ben sciolta e amalgamata.

Versate il composto negli stampini e lasciate raffreddare completamente. Trasferiteli poi nel frigorifero per almeno 4 ore.

Mezz’ora prima di servirli preparate il caramello. Mettete lo zucchero in una padella e fatelo cuocere a fiamma bassa. Quandosi  sarà completamente sciolto e avrà raggiunto un colore brunito aggiungete il caffè e continuate a mescolare a fiamma bassa finché sarà ben amalgamato.
Versate sul vostro dolcetto e servite.

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Dolcetto o scherzetto … parte 1

E come promesso, ecco la prima ricetta di Halloween! Ieri abbiamo parlato di zucca … così per oggi vi ho preparato dei muffin … alla zucca! Non li avevo mai fatti ed ero proprio curiosa del risultato. Vengono morbidissimi e … Continua a leggere

Oggi parliamo di …. zucca, ma di Halloween!

Buongiorno mondo!

Come avete letto oggi parliamo di zucca!!! Come ben sapete tra una settimana  sarà Halloween!! Siete pronti?! Avete deciso da cosa travestirvi?

Io mi diverto tanto quando ci sono queste feste, sia perché è l’occasione per festeggiare con gli amici facendo qualcosa di diverso, sia perché posso cucinare tante cosine in tema!! E da domani  vedrete tutto:)

Ma tornando alla zucca … a voi piace? A me si perché è molto versatile e la si può utilizzare per preparazioni sia dolci che salate. Così ieri sono andata a comprarla e mi sono messa all’opera … per la felicità di Davide, che invece non ama particolarmente questo ortaggio!

Mi viene in mente ora che potrei fare una settimana a tema, postando solo ricette con la zucca … che ne dite?

Ma la zucca di cui vi parlo oggi è quella ornamentale … proprio quella di Halloween, Jack O’Lantern!

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Mi sono informata sull’origine di questa tradizione e ho scoperto una storia carina. Se non la conoscete, leggete qui di seguito.

E come ogni storia che si rispetti, inizierò con …

C’era una volta …. un irlandese, a quanto pare un fabbro, di nome (guarda caso!) Stingy Jack! Aveva il vizio dell’alcool e del gioco e per questo si era riempito di debiti. Per pagare tutto aveva venduto l’anima al Diavolo e a causa di ciò era tormentato continuamente.

Una sera, precisamente durante la notte di Ognissanti, Jack e il Diavolo si incontrarono in un bar. Per pagare la consumazione il Diavolo si trasformò in una moneta e Jack, approfittando della situazione, lo rinchiuse nel suo borsellino. Il Diavolo iniziò a lamentarsi e a chiedergli di liberarlo. Così Jack si fece promettere che in cambio della sua libertà, avrebbe dovuto concedergli 1 anno di tregua. Il Diavolo accettò. Ma  allo scadere dell’anno, di nuovo il 31 Ottobre, tornò ad infastidire il povero Jack. Anche questa volta riuscì a liberarsene con uno stratagemma e gli fece promettere di non tornare per altri 10 anni.

Purtroppo, l’anno dopo Jack morì e, a causa del suo stile di vita gli fu negato l’accesso in Paradiso. Si diresse, quindi, vero l’Inferno, ma anche qui non lo fecero entrare dato il patto che aveva fatto con il Diavolo. La sua anima, perciò, rimase intrappolata nel Purgatorio. Mentre vagava nel buio, cercando un posto dove riposare, il Diavolo gli lanciò un pezzo di carbone ardente. Per non farlo spegnere e illuminare la sua strada, Jack lo mise all’interno della rapa che stava mangiando, creando una lanterna.

La tradizione quindi racconta che nella notte di Halloween il fantasma di Jack torni con la sua lanterna.

Ma voi direte … cosa centra la zucca?! Ora ve lo dico io!!!

Agli inizi del Novecento molti irlandesi immigrarono in America, portando la tradizione di Jack O’Lantern. Qui non si trovavano però molte rape come in Irlanda, bensì era pieno di zucche. Inoltre, era più grande e, quindi, più facile da intagliare. Per questo, da allora, la zucca è stata sostituita alla rapa!

Fine!

Se volete creare anche voi la vostra Lanterna a forma di zucca, vi lascio il link di Giallo Zafferano dove lo spiegano!

http://www.giallozafferano.it/Scuola-di-Cucina/Come-intagliare-la-zucca-di-Halloween

4 ricette x 1 piatto: parte 1a

Buongiorno!
Oggi voglio incuriosirvi un po’!
Vi propongo una settimana diversa dal solito: prepareremo assieme un piatto e ogni giorno vi darò un pezzetto della ricetta… come se fosse un puzzle! Perché per preparare questo piatto servono varie cose: potete decidere di prendere tutto già pronto e assemblarlo…oppure fare tutto con le vostre mani. Ovviamente a me piace fare tutto nella mia cucina:)
E per farlo, partiamo con la prima ricetta: il ragù alla bolognese!!

Allora, secondo voi…cosa prepareremo alla fine?!

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RAGÙ ALLA BOLOGNESE
(Per 6 persone)

Cosa vi serve:
50 gr di burro
1 bicchiere di vino rosso
Circa 300 ml di brodo di carne
1 cipolla media
1 gambo di sedano
1 carota
500 gr di carne trita mista
100 gr di pancetta dolce
1 bicchiere di latte
30 gr di concentrato pomodoro
3 cucchiai di olio d’oliva
Sale e pepe q.b

Cosa dovete fare:
Lavate e pelate la carota, tagliate le due estremità. Con un pelapatate togliete i filamenti esterni del sedano e lavatelo.
Tritate finemente la carota, il sedano e la cipolla.
In un tegame fate sciogliere il burro con l’olio e aggiungete il trito di verdure. Lasciate imbiondire per qualche minuto, continuando a mescolare.
Intanto, tritate la pancetta e unitela alla carne. Versate tutto nella pentola con il soffritto. Lasciate rosolare bene per qualche minuto, mescolando.
Aggiungete il vino rosso, fatelo sfumare e aggiustate di sale (poco) e pepe.
Unite un paio di mestoli di brodo e successivamente il pomodoro sciolto in poco brodo.
Fate cuocere per circa 1 ora (con coperchio, a fuoco lento!), aggiungendo pian piano il brodo e mescolando ogni tanto.
Verso fine cottura aggiungete il latte.
A piacere potete aromatizzare con una foglia di alloro o rosmarino.

Ricetta presa da Giallo Zafferano.